Cosa visitare e cosa vedere a Verona

Itinerari consigliati dalla direzione dell'Agriturismo-B&B I Costanti

Camera n.5 - Agriturismo Verona -  il ponticello di Floraspuntini a buffet in Agriturismo a Verona

Arte e storia a Verona, la città di Romeo e Giulietta, storia di Un Amore

Ti consigliamo qui un percorso che ti guiderà alla scoperta di cosa puoi vedere a Verona in un semplice e breve week end oppure durante un prolungato soggiorno nel nostro agriturismo I Costanti. Potrai non solo vedere la città, ma anche goderti la sua provincia, alternare le escursioni sul Lago di Garda a giornate di pesca sportiva nei laghetti di cui la campagna è disseminata, coniugare le attività culturali a momenti di relax e benessere nei centri termali accanto al nostro agriturismo. Potrai scegliere uno dei ristoranti tipici che ti consiglieremo a Verona e dintorni. Buona lettura! Lo dico perché mi si insinua che la gente non legge. Niente di più falso. Chi cerca informazioni utili ed autentiche legge e legge molto.

Cosa vedere a Verona: tutte le più interessanti attrazioni della città capitale scaligera

COME RAGGIUNGERE VERONA

Dal nostro agriturismo I Costanti (Via Giare, 1 Caldiero, est Veronese) Verona è raggiungibile in dieci minuti grazie alla tangenziale sud che potrete prendere appena fuori dal nostro casale. L’uscita consigliata per Verona centro storico è Borgo Roma. A Verona potrete acquistare la Verona Card che vi consentirà la visita gratuita a moltissime attrazioni di Verona e notevoli agevolazioni.

www.veronacard.it (Punti vendita)

QUALCHE UTILE CENNO STORICO

Prima di elencare e descrivere le caratteristiche salienti di ogni monumento, chiesa o palazzo da vedere a Verona dedichiamo qualche parola alla sua storia. Chi ha già letto alcuni dei nostri itinerari ci ha confermato di avere molto apprezzato i brevi cenni storici che precedono l’itinerario vero e proprio perché danno una visione globale della visita al luogo di destinazione ed aiutano a capirne e a goderne la bellezza.

Verona andrebbe visitata adagio perché ne vale la pena. Il Lago di Garda è come un arco di ingresso alle sue glorie e si riparte sempre da Verona con il piccolo pungente rimpianto di non essere riusciti a vedere tutto..

Da Verona, e questo è il bello delle nostra città, altre meravigliose tappe poi ci attendono: le città murate, le ville venete, la magica Riviera del Brenta, il cuore delle Dolomiti, Soave, la Lessinia, l’Adriatico, Venezia, Padova, Vicenza…

Come è noto Verona è ormai entrata nell’immaginario collettivo italiano, europeo ed internazionale per la sua Arena che né è simbolo oltre che sede del noto festival estivo dell’opera lirica (o stagione lirica estiva) e per la storia d’amore immortalata da Shakespeare di Romeo e Giulietta. Mi sono documentata a lungo sulle fonti a cui Shakespeare attinse. E’ una materia molto affascinante, ma forse dedicherò a questo argomento un’altra pagina. Una pagina dedicata a questo drammaturgo che amo e che ha reso la mia Verona ancora più incantata, più da vedere e da vivere.

Ma Verona non è solo questo. Di Verona occorre saper vedere il fascino e che cosa sprigiona la sua millenaria e stratificata storia, dalla romana alla medievale, dalla rinascimentale alla contemporanea attraverso le dominazioni francese e austriaca, l’annessione al Regno d’Italia nel 1866, la devastazione subita durante la seconda guerra mondiale, la ricostruzione del secondo dopoguerra, la politica energica che ne fece da allora la seconda città del nostro veneto per volume d’affari.

Città dell’amore per eccellenza, della musica, del teatro e della lirica, Verona, ora anche capitale della festa di San Valentino e degli innamorati di tutta Italia, è ricca di capolavori. Visitare la città significa anche vedere e godere un complesso urbanistico e paesistico nel complesso armonioso in cui l’opera dell’uomo si è inserita nel quadro più vasto della natura che la circonda. A Verona la pluralità degli stili che coesistono non disturba, non urta. La patina storica della città affratella gli stili con garbo. L’Adige, maestoso, si insinua tra gli edifici e i molti ponti di Verona lo scavalcano come arcate perfette. Dietro la città i colli ci regalano un verde che incanta, in un quadro tutto a sfumature di ocra, terra di Siena, avorio, rosa e rosso Verona.

COSA VEDERE A VERONA: LE VIE, I CORSI E LE PIAZZE

Arena di Verona 

Immaginiamo innanzitutto la vostra partenza da Caldiero ed il vostro arrivo all’inizio di Corso Porta Nuova. Parcheggiate al Parcheggio Cittadella e proseguite a piedi fino a raggiungere Piazza Bra, la più grande piazza di Verona ove è ubicata la celebre Arena ed in cui troneggiano il palazzo della Gran Guardia, Palazzo Barbieri, sede comunale. Di fronte all’Arena il Liston, la passeggiata storica dei veronesi, ricco di ristoranti e caffetterie storiche. Da qui vi inoltrerete in Via Mazzini, la via storica dello shopping veronese che conduce a Piazza Erbe e da qui a Piazza Dante e Piazza dei Signori.

Piazza Erbe Verona 

Piazza Dante Verona 

Da Piazza Dante percorrendo Corso Santa Anastasia raggiungerete Via Abramo Massalongo e poi oltre il Ponte Pietra scorgerete il Teatro Romano ed il suo suggestivo Museo Archeologico. Di fronte a voi l’Adige che corre impetuoso o lento secondo le stagioni ed il suo Lungadige.

Ponte Pietra Verona 

Riattraversando Ponte Pietra e riprendendo la Via Massalongo ed il Corso Santa Anastasia, proseguendo sempre dritto vi troverete in Corso Porta Borsari, passerete la Porta dei Borsari e al termine di Corso Cavour a destra vi accoglieranno l’Arco Romano dei Gavi e Castelvecchio.

Di fronte a Castelvecchio, Via Roma vi riporterà in Piazza Bra. Da Castelvecchio percorrendo le Regaste San Zeno arriverete alla Chiesa di San Zeno, il vescovo moro, patrono della città di Verona.

Questo è un itinerario scarno che vi può dare l’idea del percorso da programmare e seguire per una visita a Verona anche di un solo giorno o di poche ore.

Segue ora un itinerario molto più dettagliato in cui inseriremo per ogni via, corso e piazza la descrizione dei monumenti, dei palazzi e delle chiese più belli e prestigiosi di Verona di cui sono di fatto le più rinomate attrazioni. Di volta in volta vi indicheremo qualche negozietto speciale oppure qualche ristorantino dove poter sostare per un pranzo od una cena, prima del rientro a I Costanti dove ad attendervi sono la vostra elegante, quieta camera ed un sonno rigenerante, fino alla colazione del giorno dopo, accuratamente preparata per voi dalle otto.

COSA VEDERE A VERONA: I MONUMENTI, LE CHIESE I PALAZZI

COSA VEDERE IN PIAZZA BRA

Eccoci in Piazza Bra, uno dei capolavori urbanistici più imponenti di Verona. Ciò che suscita la piazza è un sentimento di grandiosità sconfinata. E’ una piazza luminosa, forse una delle più luminose piazze d’Italia ed è verde. Il giardino che domina il suo centro infonde subito un senso di serenità ed è animato sempre da una folla di turisti e di veronesi attratti dalla sua bellezza.

La forma della piazza si è creata in circa due millenni di storia. Le arcate maestose dell’Arena ci rimandano alla Roma dell’Impero, i portoni della Bra e la torre pentagona risalgono al periodo travagliatissimo del Medioevo veronese.

Il palazzo della Gran Guardia invece ci riporta al Rinascimento di ispirazione sanmicheliana (Domenico Curtoni) ed il Palazzo Barbieri al neoclassicismo.

Attraversiamo la piazza passando accanto alla fontana centrale ed ai monumenti ai Caduti per la libertà ed a Vittorio Emanuele II, l’uno del Salazzari, l’altro del Borghi. Oltre i portoni delle Bra’ a sinistra venendo da Corso Porta Nuova interessante da vedere il Museo Lapidario di Verona.

La piazza è una vera e propria rassegna enciclopedica di stili tra loro in felice armonia. Sostiamo in una delle caffetterie storiche del Liston per un caffè, un gelato o un aperitivo. Il Liston è il luogo più amato dai veronesi, un luogo di incontro e passeggio, aggregante e gioioso, pullulante di gente fino ad oltre la mezzanotte come faceva notare già Goethe nel 1786…! E che dire del nostro Anfiteatro Romano, l’Arena di Verona? Simbolo internazionale della città, l’Arena venne edificata nella prima metà del primo secolo, fuori dalle mura dell’urbe.

Gallieno la incluse nel 265. In origine l’Arena aveva due recinzioni e la più esterna ed alta poi cadde. Se ne salvò solo un breve tratto oggi detto “ala”. Quella più interna invece rimase integra ed è visibile ancor oggi con due ordini di 72 arcate costituite da massi di pietra bianca e rosa di Verona e sovrastate da fasce di sasso e mattone.

Durante il periodo imperiale l’arena fu eletta sede di giochi gladiatori; durante le invasioni barbariche l’anfiteatro andò in deperimento ma conservò fino al decimo secolo la sua cinta più esterna.

Nel corso del dodicesimo secolo la cinta esterna cadde a causa di un terremoto e di altre calamità. Molti blocchi in marmo furono utilizzati per costruire altri edifici pubblici e solo verso la fine del sedicesimo secolo la signoria veneta, preoccupata per il cedimento di 4 delle arcate interne ( immediatamente riedificate ed oggi riconoscibili per il loro colore leggermente più chiaro) iniziò una serie continua di preziosi e massicci interventi di restauro anche delle gradinate della cavea. L’interno dell’Arena di oggi, a forma ellittica, pare essere leggermente più piccolo dell’originale. Nei secoli l’Arena funse da sede di lotte giudiziarie, tornei di tipo cavalleresco, caccie al toro, fiere di svariato genere, feste e spettacoli di commedianti dell’arte.

Nell’ottocento Bartolomeo Giuliari e Antonio Pompei ne caldeggiarono vivamente la conservazione e dal 1913 ad oggi l’arena, come è noto, è sede sublime della nostra stagione lirica o festival estivo areniano oltre che sede di concerti di musica leggera, rock e pop. L’ingresso in Arena è gratuito con Verona Card. Per le visite in Arena durane la stagione lirica consultate il sito delle Fondazione Arena Verona poiché sono certa che gli orari di visita siano programmati in modo da consentire l’accesso anticipato agli spettatori. In linea di massima e se ben ricordo L’Arena è visitabile tutti i giorni tranne il lunedì dalle 9 alle 19 e dalle 9 alle 15.30 nei giorni di rappresentazione. Da Piazza Bra potete accedere alla Via Mazzini, la via dello shopping di Verona.

Teatro verdiano per eccellenza, L’Arena di Verona ha lanciato le più grandi voci del melodramma; Maria Callas nacque come artista proprio a Verona. Mi ricordo del tenore veronese Luigi Zenatello, che era famoso in tutto il mondo, quando si accorse della straordinaria acustica che l’anfiteatro di Verona possedeva; con un gruppo di amici diede vita alla prima rappresentazione di Aida di Verdi allestendo, quasi per scherzo il teatro, in circa un mese.. Aida andò in scena nell’agosto 1913!!! Così nacque il mito della nostra Arena e da allora Aida ne divenne un po’ il simbolo.

Dal 1977 insieme al Festival estivo, l’ente lirico dilatò da autunno a primavera la sua attività artistica e decise di organizzare anche al Teatro Filarmonico una serie di concerti, balletti ed opere dedicate più al pubblico veronese che estero. Anche l’estate teatrale veronese del Teatro Romano ebbe origine casualmente grazie all’intuizione di un veronese divenuto famoso più all’estero che nella sua città, come spesso accade. Il merito della nascita della stagione di prosa del teatro Romano è da attribuirsi al critico teatrale Renato Simoni che nel 1948, su invito del sindaco allora in carica, accettò di essere direttore della prima opera che decretò la relazione tra il teatro e Shakespeare: “Romeo e Giulietta”. L’allora assistente di Simoni in regia era un giovane Streheler! Da allora il Teatro Romano ha rappresentato praticamente quasi tutto il repertorio del drammaturgo inglese. Nacque poi Verona Jazz e la fervida attività del Teatro Romano continua ancora oggi, sulla stessa onda del suo glorioso passato.

DA PIAZZA BRA A CASTELVECCHIO

Uno dei monumenti più prestigiosi da vedere a Verona è senza dubbio Castelvecchio raggiungibile da Piazza Bra percorrendo Via Roma, una via piena di negozi, librerie, caffè e gelaterie. Ricordo la storica libreria Roma, una delle più fornite e combattive librerie della Verona dei miei anni ottanta. Sede di eventi, discussioni e dibattiti di natura letteraria, filosofica e politica, sede di mostre d’arte e luogo d’elezione per la presentazione di inediti e libri emergenti, si distingueva per la simpatia e la cultura immensa e lungimirante dei proprietari. Da ragazzina ci passavo i pomeriggi dilatando il tempo come ti succede quando sei al cinema e stai vedendo un film che ti appassiona e ti affascina. Non so se esiste ancora. Approfondirò. Ma percorrendo via Roma cercatela a sinistra dopo la gelateria e dopo il cinema Filarmonico….Forse qualche traccia è rimasta!

Castelvecchio Verona

Ma che cosa caratterizza Castelvecchio? Collocato sulla prima ansa del fiume Adige, con le sue torri quadre e le mura merlate di rosso mattone inverdito dall’edera rampicante, Castelvecchio fu fatto edificare inizialmente, per paura ma anche per ambizione, dai signori di Verona, i Della Scala o Scaligeri, nella fattispecie da Cangrande II Della Scala inizialmente e poi da Cansignorio nella metà del quattordicesimo secolo, fatta eccezione per il mastio ed il ponte che attraversa l’Adige che invece si attribuiscono a disegno di G.Bevilacqua (1376).

Il castello-fortezza in origine si chiamava di S.Martino poiché sorgeva sulle rovine di una piccola chiesa, S.Martino in Acquario. Prese il nome di Castelvecchio nel periodo in cui Galeazzo Visconti fece edificare il castello nuovo di S.Felice.

Durante la dominazione della Serenissima il castello languì e fu utilizzato come arsenale, caserma e carcere e comunque fu adibito ad uso militare. Subì ingenti danni nell’epoca Napoleonica con abbattimento dei merli, diminuzione dell’altezza delle torri e chiusura delle suggestive feritoie. Antonio Avena negli anni 20 del novecento iniziò a riprendersi cura della sagoma ormai avvilita del castello.

Poi venne la seconda guerra mondiale che distrusse l’ala destra, la sua sala della musica e i pregevoli affreschi di scuola veronese e fu solo nel dopoguerra che un restauro attento al rispristino della originaria struttura permise il consolidamento ed il successivo miglioramento delle condizioni del castello. Durante questi “lavori” vennero in luce anche i resti della antica chiesetta di S.Martino. Oggi ospita il Museo Municipale, da vedere, ed una magnifica biblioteca storica, da consultare.

Come un arco di congiunzione per la comunicazione e la fuga a nord gli Scaligero edificarono il Ponte Scaligero che da Castelvecchio conduce all’Arsenale. Il ponte ci regala una delle più suggestive visioni di Verona, una visione, una immagina forse oggi anche fin troppo inflazionata che è divenuta simbolo di Verona e d’Italia, con le tre imponenti arcate che sormontano l’Adige, le merlature ghibelline e le piazzole da sempre rifugio romantico per gli innamorati in fuga da occhi indiscreti…

Le chiare liste di pietra bianca avvolte dal rosso mattone contro il grigio cenere dell’acqua ed il verde delle colline fanno di questa immagine una delle icone tipiche della memoria di Verona.

Devastato durante la seconda guerra mondiale, fu poi ricostruito utilizzando il materiale di recupero originario reperito dal letto dell’Adige e si eleva oggi maestoso nuovamente padrone, reimpossessatosi dell’antico potere di donarci emozioni. Dal ponte è splendida la vista della chiesa di San Giorgio.

MUSEO CIVICO DI CASTELVECCHIO

Non puoi lasciare Verona senza aver visitato il Museo Civico di Castelvecchio. Lo si può visitare in un paio d’ore ma ne vale davvero la pena.

Entriamo nel cortile maggiore del castello che un tempo era piazza d’armi ed accediamo ad un fortino che fu fatto costruire da Napoleone, oggi restaurato e ingentilito da inserti scultorei che provengono da diversi palazzi di Verona. Il fortino e l’antica reggia ospitano il Museo civico di Castelvecchio.

Scultura e pittura locale dalle origini fino al settecento sono i temi che attraverso le opere esposte potrete esplorare e conoscere visitando questo museo. Le opere sono moltissime per cui ve ne citiamo solo alcune e vi rimandiamo ad una delle molteplici e ben fatte guide di Verona che potrete acquistare presso gli IAT della città. Il primo lo trovate in Via degli Alpini, accanto alla Gran Guardia, Piazza Bra.

Scultura: oreficeria longobarda, sarcofago dei Santi Sergio e Bacco (scuola di Mastro Nicolao, 1179), opere di scultori veronesi della metà del trecento.

Pittura: una Crocefissione del duecento, opere in miniatura e dipinti del trecento veronese, opere della scuola di Altichiero e dei maestri veronesi della corrente del gotico internazionale (Badile, Stefano, Pisanello), saggi di scuola veneta rappresentata dai Bellini, dal Crivelli, dal Montagna, Lotto, Mantegna, Tintoretto, Pietro Longhi, Francesco Guardi, dai due Tiepolo. Sala dedicata ai pittori olandesi e tedeschi. Pittura veronese dal quattrocento in poi, con opere di Francesco e Girolamo dai Libri, Nicolò Giolfino, dei Morone, dei Caroto, un esiguo ma selezionato numero di opere di Paolo Veronese, del Brusasorzi, del Farinati, del Maffei, di Bettino Cignaroli e del Balestra. Non esiste itinerario artistico veronese più bello e prestigioso di questo.

PORTA DEI BORSARI ED ARCO DEI GAVI: VERONA ROMANA

Lasciamo Castelvecchio ed avviandoci verso Corso Cavour (uscendo a destra) ecco l’Arco dei Gavi, insigne testimonianza della Verona romana. L’Arco fu fatto erigere dalla famiglia veronese dei Gavi nella seconda metà del primo secolo su disegno di Vitruvio. L’Arco in origine non si trovava dove è ora ma di fronte all’accesso al ponte scaligero. Devastato dai francesi nel diciottesimo secolo fu ricomposto nell’attuale posizione utilizzando il materiale di recupero originario.

Proseguendo oltre l’Arco dei Gavi ed al termine del Corso Cavour giungiamo alla Porta dei Borsari, porta romana eretta alla fine del primo secolo circa, restaurata da Gallieno. Indicava il termine del decumano massimo. Qui stavano i “borsari” del vescovo ad intascare i dazi delle merci. Oggi sapientemente restaurata ci conduce attraverso le due arcate a Piazza Erbe.

PIAZZA ERBE, PIAZZA DEI SIGNORI
E CORTILE DEL PALAZZO DEL COMUNE

Tra le tante attrazioni di Verona ormai note queste tre piazze sono da vedere come veri e propri gioielli architettonici e ci dicono una cosa importante: la bellezza di questa città, la mia città, sta nel farsi sempre più preziosa, passo dopo passo e nel divenire sempre più contenuta, più accogliente…Un ricamo, un cesello… Queste tre piazze sono dei salottini in cui puoi sedere a chiacchierare comodamente avvolto ed ammantato da bellezza pura. Ti coccolano come fossi nel salotto di casa tua e ti raccontano la loro storia, discretamente, elegantemente, mentre tu sorseggi il tuo te allo storico Caffè Dante oppure gusti il tuo “Filippini” con olivette piccanti e salatini, aperitivo storico di Verona al Caffè Filippini, in Piazza delle Erbe.

Dalla Porta Borsari si raggiunge Piazza Erbe percorrendo Corso Porta Borsari.

Piazza Erbe, bianchi ombrelloni…cicaleccio di antiche massaie….imbonitori dialettanti…ristoratori, pittori. Un tempo mercato delle verdure (erbe) in realtà, un po’ come a Mantova ma anche a Padova e a Venezia, oggi vi si vende un po’ di tutto: souvenir, polli arrosto, caldarroste, snack, oggettistica, frutta e verdura. Ciò che ammalia è il rumore, il via vai, il chiacchiericcio, la vita della gente che se la gode questa piazza, veronesi e stranieri. I sorrisi compiaciuti dei camerieri nei bar, nelle caffetterie e nei ristoranti, che ti servono con gioia perché si sentono unici, indiscussi padroni di un gioiello, di un tesoro.

A destra la “Domus Mercatorum”, tutta mattone, voluta da Alberto I Della Scala come sede per le corporazioni mercantili, a sinistra le case dei Mazzanti con tracce di affreschi del Caroto e del Giolfino. Palazzo Maffei la illumina di splendore barocco. A lui si affianca la torre del Gardello con il più antico orologio di Verona. Al centro un tabernacolo gotico, la fontana di Madonna Verona, un mix di elementi romani e medievali, una colonnina che regge il Leone di S.Marco che fu abbattuto dai francesi. Quello che vedete ora e ricollocato nell’ottocento è opera scolpita da Cesare Poli. Ottimo il Ristorante Maffei in Palazzo Maffei, con prestigioso menu e ottima carta dei vini. E’ un prestigioso ristorante d’elite. Il fiore all’occhiello di Piazza Erbe, a mio parere.

Da Piazza Erbe passando sotto un’arcata che sospende sulla vostra testa una “costola di antico elefante preistorico” passate a Piazza dei Signori al centro della quale troneggia la statua di Dante, famoso “naso” di Verona. Come non riconoscerlo? Scherzi a parte, Piazza dei Signori è una piazza molto nobile. Da adolescente ci andavo a dar grano ai piccioni, ma ora ce ne sono sempre meno…Ti salivano in mano e i bambini urlavano di stupore e di gioia mista a paura. Erano dei bei brividi, brividi di bambino…

La piazza è un vero e proprio rettangolo cinto di palazzi uniti tra loro da arcate sulle quali son poste le sculture di alcuni dei più illustri personaggi della storia di Verona, da Scipione Maffei a Girolamo Fracastoro, da Onofrio Panvinio al cardinale Enrico Noris. Al centro della piazza e opera di Ugo Zannoni (1865) è la statua di Dante, il “ghibellin fuggiasco” che ebbe qui a Verona la sua dimora ospite di Bartolomeo I della Scala. Su lato lungo della piazza in sequenza: palazzo del Comune in parte romanico ed in parte rinascimentale, il palazzo scaligero del Capitano o dei Tribunali con torrione. Sul lato opposto: Loggia del Consiglio e loggia di Fra’ Giocondo, parti più rinascimentali della città. Da qui si gode una bella prospettiva della Torre dei Lamberti. Oltre gli archi della loggia una bella casa rinascimentale ospita il Caffè Dante.. I due lati corti della piazza ospitano a sud il Palazzo dei Giudici e a nord il Palazzo degli Scaligeri risalente al tredicesimo secolo con portale del Sanmicheli. Molto interessanti le iscrizioni che stupirono anche Montaigne…Sono poste sopra le buche in cui andavano infilate le denunce segrete contro usurai, contrabbandieri di seta e polveri, vietate dalla legge…La Signoria di Venezia era sempre in allerta.

Dalla Piazza dei Signori si passa al cortile del palazzo Comunale. Si rimane senza fiato non appena si scorge la scala gotica della “Ragione”, quindicesimo secolo, lenta, marmorea e solenne ad intercalare la successione di arcate romaniche. Quanti matrimoni ho visto immortalare con questa scala come sfondo e Verona così rimane nei sogni di chi ha scelto questo scenario per rendere eterno un sodalizio d’amore..

Da qui, se non soffrite di vertigini ed avete abbastanza fiato, potete salire sulla Torre dei Lamberti con vista mozzafiato su tutta Verona. Consiglio: informatevi sull’orario esatto in cui suonano le campane.

Ristorante consigliato in Piazza dei Signori: “La Locanda Dei Capitani”, 045-594605.

LE ARCHE SCALIGERE

Tra le tante cose da vedere a Verona le Arche Scaligere sono uno dei monumenti più prestigiosi. Dotate di una particolare magia, erano le tombe dei Della Scala, signori di Verona dal 1260 al 1387.

Accanto alle Arche, la casa di Romeo Montecchi, edificio merlato trecentesco, purtroppo non visitabile perché abitato, ed il Ristorante “Alle Arche”, un tempo Trattoria Alle Arche, elegante e raffinato, ristorante storico di Verona, a due passi dalla Casa di Romeo Montecchi e di Giulietta De’ Capuleti a cui vi guideremo tra poco.

Le Arche sono raccolte in uno spazio abbastanza esiguo delimitato da una recinzione in marmo con cancellata in ferro riportante come motivo ricorrente il simbolo della scala. Sono uno dei più interessanti esempi di scultura gotica veronese e risalgono alla metà del trecento. Ruskin ne fece il simbolo vero e proprio del gotico veronese.

Nelle tre arche maggiori le statue del Signore appaiono due volte: in basso il signore giace sul sarcofago e sulla cuspide appare in veste di cavaliere in armi.

Abbiamo l’arca di Mastino, l’arca di Cansignorio e il sarcofago di Bartolomeo. Fuori dalla recinzione possiamo vedere innalzarsi l’arca di Cangrande I: si distingue per maestria e arte nella statua equestre di Cangrande condottiero il cui originale si trova a Castelvecchio. Accanto alle Arche la chiesetta di Santa Maria Antica , romanica, era la cappella dei Della Scala, cappella gentilizia. La Casa di Romeo Montecchi si trova in Via Arche Scaligere n.4-2.

VIA CAPPELLO E LA CASA DI GIULIETTA:
IL TURISMO ROMANTICO DI VERONA

Lasciamo la casa di Romeo alla nostra sinistra, giungiamo in Piazza Viviani, ex piazza delle poste, costeggiamo il Teatro Nuovo dopo il quale imboccheremo una stradina a destra che ci conduce a Via Cappello. Esattamente a metà di essa ecco l’entrata della casa di Giulietta eroina leggendaria della tragedia shakespeariana, meta di migliaia di turisti da tutto il mondo. All’interno del cortiletto intimo e raccolto, il leggendario balcone, oggi anche sede di molte cerimonie simboliche di nozze e la statua di Giulietta.

In via Cappello, questo bellissimo edificio scaligero di antica proprietà dei Dal Cappello (vedi stemma sulla serraglia dell’arco del cortile) fu fino ad un secolo fa ostello per foresti. Oltre al balconcino ed alla statua di Giulietta potrete visitare un piccolo e suggestivo spazio teatrale ed un simpatico negozio di divertenti souvenir. La Casa di Giulietta è visitabile da martedì a domenica dalle 8.30 alle 19.30 ed il lunedì dalle 13.30 alle 19.30.

LA TOMBA DI GIULIETTA

Non potete lasciare Verona senza aver visto la Tomba di Giulietta, un monumento da vedere perché suggella tutto l’itinerario shakespeariano a Verona. La tomba di Giulietta è un sarcofago che risale al 1200 circa; si trova nei sotterranei di un antico chiostro di un convento di frati Cappuccini. Ma come mai la tomba è vuota?

Sacrilegio? Furto? Nulla di tutto questo….

In realtà forse, come si va dicendo da tempo, le spoglie di Giulietta qui non giacquero mai, nonostante la leggenda dica l’esatto contrario.

La prima volta che ho visitato la tomba di Giulietta ho pensato che fosse molto bello trovarla vuota e aperta…Che sia resuscitata??? Aleggia su Verona??? Lei con Romeo???

Risalendo verso l’esterno potrete visitare la cappella barocca della ex chiesa di S.Francesco al Corso con tele di alcuni validi pittori del sei e settecento veronese come il Cignaroli e il Turchi.

CHIESA DI SANTA ANASTASIA

La chiesa di Santa Anastasia è una delle più interessanti di Verona e si trova ad un passo da Piazza dei Signori in fondo al Corso Santa Anastasia .La prima absidale a sinistra, la cappella Cavalli , è da vedere; conserva una delle due opere in pittura di Altichiero rimaste a Verona, che era la sua città di origine. L’affresco è parzialmente coperto dalla tomba di Federico Cavalli che presente nella lunetta un bellissimo affresco di Martino da Verona.

L’opera di Altichiero che potete vedere affrescata è un’opera matura e risale alla fine del 1300 circa. Nell’opera l’autore immagina che alcuni membri della famiglia cavalli all’interno di un tempio gotico, vengano raccomandati alla Vergine dai Santi Giorgio, Martino e Jacopo. Sotto l’affresco ammirate una Vergine trecentesca fra quattro Santi. La seconda absidale a sinistra è cappella Pellegrini. Il soprarco esterno è affrescato dal Pisanello ed illustra le gesta di S.Giorgio. All’interno della cappella un gruppo di rilievi di Michele da Firenze, in terracotta ed ispirati a scene della vità di Gesù.

IL DUOMO

La Cattedrale di Verona, il Duomo, si trova a due passi da Santa Anastasia. Lo si raggiunge lasciandosela a destra e proseguendo verso via Massalongo, attraversandola e poi proseguendo dritto lungo le viuzze del centro storico. Il Duomo è di una bellezza che lascia senza fiato. E’ romanico e sorge sui resti di precedenti templi. E’ stato rimaneggiato in epoca gotica e poi rinascimentale. Ciò che colpisce l’occhio del visitatore è il protiro di Maestro Nicolao (1139) lo stesso che scolpì anche quello di San Zeno.

Spiccano le scene di caccia e le figure dei profeti. Il complesso absidale del Duomo è una delle più pure e perfette creazioni del romanico veronese. Il campanile, rimasto incompiuto, è romanico nella parte più bassa, sammicheliano in quella intermedia e del Fagiuoli in quella superiore. (1926)

Fra le opere d’arte più prestigiose che potrete vedere all’interno della Cattedrale di Verona vi ricordiamo i dipinti del Cignaroli, di Morone, del Falconetto e del Brusasorzi.

Nella prima cappella della navata di sinistra merita una particolare nota la Assunta di Tiziano dipinta tra il 1535 ed il 1540. Da non perdere il Chiostro del Duomo e la annessa Biblioteca Capitolare.

LA CHIESA DI SAN ZENO O BASILICA DI SAN ZENO MAGGIORE

San Zeno è una delle più belle chiese da vedere a Verona, con la sua piazza ampia e ridente, attorniata di buoni ristoranti e sede anche di un ricco mercatino locale. E’ uno dei migliori esempi di architettura romanica italiana anche se a Goethe non piaceva molto…Lui era più attratto da bellezze classiche e neo classiche (Winckelmann) e da Palladio tanto ammirato in quel di Vicenza e Venezia.

Il protiro di Nicolao e scuola illustra Scene Testamentarie, le Allegorie dei Mesi, figure di Santi e scene della vita di San Zeno. Venuto dalla vicina Ferrara qui il maestro Nicolao si era confermato degno erede del grande Wiligelmo pur distinguendosene per una maggiore dolcezza di tratto.

Le formelle di bronzo del portale sono una vera meraviglia. Illustrano anch’esse vicende testamentarie, scene dell’apostolato del santo, figure allegoriche e bibliche. 48 Sono le formelle maggiori e 25 le minori. Sono opere risalenti all’undicesimo e dodicesimo secolo e si attribuiscono a tre artisti veronesi diversi, di cui il terzo viene generalmente ritenuto meno geniale dei primi due.

Il portale ed il protiro della chiesa di San Zeno raccontano i primordi della scultura nazionale con accenti ancora fortemente barbarici.

Tra le altre chiese che vi consigliamo di vedere a Verona vi ricordiamo San Giorgio in Braida, Santa Maria Antica, San Fermo Maggiore, San Lorenzo, Santa Eufemia, Santa Maria In Organo, Santo Stefano, San Giovanni in Valle, un vero e proprio gioiellino del romanico veronese, un pochino nascosto dal giro turistico ufficiale ma del tutto unico per bellezza e valore artistico.

GIARDINO GIUSTI

Il Giardino Giusti è uno dei più belli d’Italia ed abbellisce il palazzo Giusti. All’origine fu progettato come giardino all’italiana e poi fu trasformato in un giardino all’inglese, cioè più paesistico che architettonico.

Tra i suoi visitatori più illustri Goethe, Scipione Maffei, Joseph Addison e André Suares che ne elogiarono l’aspetto scenografico, le lapidi e le sculture ed il magnifico filare di cipressi che conduce alla collinetta.

Vi ricordo che vicino a Giardino Giusti in Piazza Isolo c’è il Parcheggio Isolo in cui è possibile trovare parcheggio per una visita alla città in tutta tranquillità.

PONTE PIETRA E TEATRO ROMANO

Ponte Pietra sorge nel punto in cui il fiume Adige disegna una strettoia tra le case della città. E’ l’unico ponte romano rimasto in piedi poiché l’altro il Ponte Postumius fu divelto nel sesto secolo da una forte piena dell’Adige. Risale ad un periodo appena antecedente l’età augustea ed è costituito da 5 arcate di cui quelle attigue alla riva sinistra sono romane, quelle di mezzo sono state rifatte nel cinquecento e quelle attigue alla riva destra sono in parte scaligere. Il ponte fu quasi completamente distrutto durante la seconda guerra ma fu sapientemente riedificato utilizzando il materiale di origine. Dal Ponte Pietra si gode una bellissima vista del Teatro Romano e di Castel San Pietro.

Il Teatro Romano è un’altra delle più belle costruzioni romane da vedere Verona. Un capolavoro sia urbanistico che paesistico. I suoi gradoni sorgono sulle prime balze del colle di San Pietro. Lo domina la facciata della chiesina dei Santi Siro e Libera e le mura del convento di San Girolamo sullo sfondo. Il teatro, risalente al primo secolo, nel corso dei secoli subì mille disavventure: fu letteralmente soffocato dai detriti e dalle costruzioni che nel tempo lo mascherarono al punto da renderlo irriconoscibile. Nel secolo scorso finalmente Andrea Monga e suo figlio iniziarono un’ amorevole opera di recupero liberandolo da molte delle costruzioni che lo avevano inglobato nei secoli. Oggi il teatro ospita l’estate teatrale veronese, una rassegna di teatro, musica e ballo apprezzatissima da veronesi e turisti. Ricordo con gioia il cartellone dell’estate 1989, a cui partecipai entusiasta: prevedeva 42 serate di prosa (Moliere, Goldoni, Shakespeare) e spettacoli di danza, jazz e concerti d’autore. Per consultare il programma odierno basta andare sul sito di Estate Teatrale Veronese.

Dal Teatro Romano con un ascensore potete salire al convento di San Gerolamo. Interessante il Museo archeologico del teatro che custodisce importanti e rari reperti di epoca romana provenienti da Verona e zone limitrofe. Il Teatro Romano è uno dei più importanti luoghi comuni della produzione culturale veronese insieme all’anfiteatro romano e a Castelvecchio.

RISTORANTI CONSIGLIATI DALLA DIREZIONE

Fa parte di questa guida dedicata a “cosa vedere a Verona” anche una lista di ristoranti e trattorie tipiche che vi consigliamo e che possiamo prenotare per voi se ci chiamerete con un po’ di anticipo al 338-9767854 oppure allo 045-6151165:

Ristorante La Greppia, Verona (piccolino, raccolto, un gioiello);
Ristorante Maffei, Verona (elegante, raffinato, signorile, ottima carta vini);
Ristorante La Locanda dei Capitani, Verona (saporoso, verace);
Ristorante Le Arche, Verona (sofisticato, suggestivo);
Ristorante Dodici Apostoli, Verona (famoso, elegante, rinomato);
Ristorante Il Desco, Verona;
Ristorante Il Nuovo Pellegrino, Colognola ai Colli (5 minuti dall’agriturismo con ottima cucina tipica casalinga);
Enoteca Il Drago, Soave (3 km dall’agriturismo);
Antica Trattoria Il Busolo, Lavagno (2 km dall’agriturismo);
Posta Vecia, Colognola ai Colli (700 metri dall’agriturismo);
Il Filò, Colognola ai Colli( 500 metri dall’agriturismo);
Lo Scudo, Soave (3 km dall’agriturismo);
Amleto, Soave ( 3 km dall’agriturismo).

COSA VEDERE E FARE A VERONA ED IN PROSSIMITA’ DELL’AGRITURISMO

Se desiderate passare qualche ora in totale relax in un centro benessere oppure termale a pochi km dal nostro agriturismo potete visitare questi centri:

Antiche Terme di Giunone, Caldiero (Verona), con piscine olimpioniche, acque termali, campi da tennis;
Aquardens, nuovo centro termale e benessere in Valpolicella;
Terme di Colà, Lazise, Lago di Garda, Verona

Se invece desiderate addentrarvi nel mondo dei nostri vini tipici regionali e visitare alcune delle più rinomate cantine ma anche qualche piccola azienda locale vi consigliamo le strade dei vini Soave e Valpolicella oppure le bellissima strada del Doc Arcole. Il Nero d’Arcole è una delizia…

Per chi ama il medioevo e l’atmosfera calda e suggestiva delle corti e delle piazze venete ideale è una visita alle città murate (Este, Montagnana, Marostica, Soave, tra le più note)

A chi ama pescare consigliamo Il più bel laghetto per la pesca sportiva a 5 minuti dall’agriturismo: “Il Maglio”. Proprietari cordialissimi, ottimo ristorantino e paesaggio gradevolissimo e ben tenuto. Ho riscontrato raramente tanta cura ed attenzione all’ospite.

Tutto questo ed ancor più potrete vivere in occasione di un soggiorno presso Verona. Se desiderate saperne di più su che cosa vedere in questa città magica e nei suoi dintorni non vi resta che chiamarci. Saremo lieti di rendere il vostro soggiorno a Verona e nel nostro casale, indimenticabile.

I COSTANTI Verona - Un agriturismo che ti da emozioni